Educare alla parità di genere

Crescere senza stereotipi è un diritto dei bambini

Diario di bordo: La nostra giornata internazionale dei diritti della donna

Come ogni anno, l’8 marzo in Giocomotiva abbiamo reso omaggio alla giornata internazionale dei diritti della donna.


Quest’anno abbiamo chiesto a ciascuna famiglia di pensare insieme ai propri bambini ad una parola che ricordasse qualcosa di bello che finisse con la lettera “A” e di portarla trascritta su un cartoncino per poter essere appesa.


Siamo stati meravigliosamente stupiti dalla grande accoglienza che questa iniziativa ha ricevuto: gli ingressi degli asili nido e delle scuole d’infanzia sono stati decorati con tantissime belle parole pensate da adulti e bambini.


Le attività che abbiamo proposto ai bambini di tutte le sezioni per rendere omaggio a questa importante giornata, e per iniziare a trasmettere loro il rispetto per l’altro e per le diversità che caratterizzano ciascuna individualità, sono state semplici, adatte alla loro età, ma molto efficaci per iniziare a far comprendere loro il diritto ad essere se stessi, e ad offrire loro la possibilità di guardare alla diversità come opportunità.

Abbiamo scelto di partire dalla lettura e dalle buone parole.
Letture di libri come Cosa fanno le bambine? Cosa fanno i bambini?, Tilli e il muro, Una bambola per Alberto aiutano il bambino, ma credo anche gli adulti, a superare tutti quegli stereotipi che vengono trasmessi, anche inconsapevolmente, dalla nostra società.


Noi della Giocomotiva sappiamo perfettamente come i primissimi anni di vita siano fondamentali e molto delicati, poiché in questa fase avviene la scoperta di sé e dell’altro, e rappresentano il periodo nel quale si radicano quelle (false) credenze che, con il passare del tempo, saranno sempre più difficili da sradicare.


Proprio per questo siamo consapevoli che è opportuno offrire a ciascun bambino e ciascuna bambina, non solo a scuola, ma anche e soprattutto a casa, una grande offerta di giochi ed attività tramite le quali riprodurre la quotidianità ribaltando le credenze relative alle associazioni di genere (che vedono attività legate esclusivamente alla donna o
esclusivamente all’uomo), come il gioco simbolico, i travestimenti, attività di cura e delle routine, nelle quali ogni bambino può sentirsi libero di esprimere se stesso senza limitazioni, perché chi l’ha detto che solo le bambine possono giocare con le bambole, o indossare una maglietta rosa?


Proprio per questi motivi crediamo fermamente che sia ai bambini che alle bambine si possano attribuire gli stessi compiti, come ad esempio il cameriere e la cameriera che ogni giorno si prendono cura dei loro compagni portando loro l’acqua o il piatto a pranzo.


Crediamo che il rispetto di ogni singolo bambino si dimostri anche offrendo loro la possibilità di esprimere liberamente le proprie emozioni: un bambino é libero di piangere senza doversi sentirsi dire: “non piangere come una bambina”, e ciascuna bambina è libera di arrabbiarsi senza doversi sentirsi dire: “sei proprio un maschiaccio”.

Queste azioni quotidiane e molto altro ancora vogliono dire per noi rispettare ogni singolo individuo, rispettarne le diversità che lo rendono unico, e considerarlo come un seme che con la giusta dose di cure può sbocciare nel bellissimo fiore che è destinato ad essere.

di Lorenza D.

educatrice al nido La Giocomotiva di Via Bonghi

Per approfondire l’argomento, Lorenza consiglia:

  • Leggere senza stereotipi. Percorsi educativi 0-6 anni per figurarsi il futuro (Fierli, Franchi, Lancia, Marini)
  • Dalla parte delle bambine (Elena Gianini Belotti)

domenica 11 Aprile 2021